Archivio per settembre 2011

29
set
11

Campionato italiano di skateboard al Parco delle Fornaci di Vicenza

Il Giornale di Vicenza – 29 settembre 2011 – pagina 50

Nicola Rezzara

Veterani battuti dalle giovani promesse della tavola con le ruote. Alex Sorgente, tredicenne di origine italiana che vive in Florida e si trova in questo periodo in Veneto per fare visita ai parenti a Montebelluna, si è aggiudicato la tappa vicentina del campionato italiano di skateboard svoltasi nello skate park al parco delle Fornaci. Il baby campione statunitense ha strappato applausi al pubblico (circa trecento persone fra atleti e appassionati) e ha convinto i giudici con manovre pulite e precise nella “bowl” vicentina, chiudendo con successo tricks di notevole difficoltà. Alex ha concluso con un totale di 485 punti.
Al secondo posto il dodicenne Ivan Federico di Caluso, provincia di Torino, che si è distinto in particolare per la velocità di esecuzione sulla tavola e l’altezza dei salti, raggiungendo quota 409 punti. Terzo con 343 punti Simone Verona di Pietrasanta in provincia di Lucca, classe 1981, che nell’ultima sessione di gara ha anche subito una brutta caduta per fortuna senza gravi conseguenze. A seguire al quarto posto Fabio Bottelli da Carmignano di Brenta e al quinto Andrea Munari di San Pietro in Gù. Primo dei vicentini, il golden boy Alessandro Gonfiantini, dieci anni, ottavo.

Qui sotto alcune immagini del campionato italiano del 25 settembre 2011 allo skate park al parco delle Fornaci di Vicenza. (clicca qui) per vedere la galleria fotografica in Facebook.

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27
set
11

Scuola coperta da decine di svastiche

Il Giornale di Vicenza – 27 settembre 2011 – pagina 12

Nicola Rezzara

Una distesa di svastiche. Così si presentava ieri mattina la facciata principale della scuola elementare Zecchetto di via Corelli. Una spiacevole sorpresa per alunni, genitori e insegnanti e per gli assessori comunali Ennio Tosetto e Umberto Nicolai che ieri hanno inaugurato la palestra della scuola dopo il restyling costato 50 mila euro. Erano più di trenta le croci uncinate, simbolo religioso di origini antiche ma tristemente noto perché adottato dalla Germania nazista e poi da gruppi neonazisti, disegnate con bombolette spray di colore nero sui muri della scuola. Sull’edificio si notava anche una croce celtica, effige utilizzata da molti partiti e gruppi di estrema destra, e un patibolo tracciato con vernice viola vicino ad una delle svastiche, a significare l’impiccagione del simbolo nazista, disegnato probabilmente da qualche vandalo dell’opposta fazione. Ieri mattina era evidente il disagio di amministratori pubblici e responsabili della scuola, durante la conferenza stampa di presentazione della palestra, chiamati dai cronisti a rispondere sulla presenza (e mancata cancellazione) del raccapricciante repertorio di simboli politici all’ingresso dell’istituto.
Il dirigente scolastico Alcide Norbiato ha negato l’autorizzazione alle troupe dei telegiornali locali di riprendere le scritte. L’assessore allo sport Umberto Nicolai ha annunciato: «Copriremo queste scritte orribili», mentre il collega di giunta, l’assessore ai lavori pubblici Ennio Tosetto prendeva accordi al telefono con Amcps per cancellare le svastiche. Al termine della telefonata Tosetto annunciava: «Queste scritte fatte da personaggi inqualificabili sono una vergogna e devono sparire al più presto – ha detto l’assessore – mercoledì in giunta proporrò che le quattro o cinque scuole interessate dalle incursioni dei vandali vengano dotate di vernice e pennelli così potranno cancellare subito le scritte. Facciamo anche appello ai genitori e agli insegnanti perché ci diano una mano organizzando una giornata per ripulire le pareti esterne. Inoltre, segnaleremo ogni episodio alle forze dell’ordine perché bisogna beccare i responsabili».
Un altro responsabile della scuola, Giorgio Porzionato, spiegava le dimensioni del fenomeno. «Hanno tappezzato tutti i muri della scuola – spiegava ieri – appena ricopriamo le scritte, subito ricompaiono. Queste sono state fatte nel fine settimana. Lo scorso luglio sono anche entrati nella scuola, per fortuna senza fare grossi danni a parte il danneggiamento del distributore di bibite. Qui entrano da tutte le parti: scavalcano il cancello oppure rompono le reti di recinzione e quando sono dentro fanno quello che vogliono indisturbati». A conferma che la scuola al di fuori dell’orario di lezione è in balia di vandali che scorrazzano indisturbati, c’è anche il particolare del cappio disegnato che impicca la svastica; segno che, oltre ai graffittari che disegnano croci uncinate, nella stessa scuola entra anche chi è intenzionato a “combattere” a colpi di spray contro i primi. A quanto sembra è allo studio un sistema di videosorveglianza per monitorare la scuola, ma il problema riguarderebbe la copertura finanziaria.

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24
set
11

Cartellino giallo al Sartea. Si chiude a mezzanotte. “C’erano troppi rumori”

Il Giornale di Vicenza – 24 settembre 2011 – pagina 18

Nicola Rezzara

Due settimane di chiusura anticipata per il Sartea. Da ieri fino al prossimo 7 ottobre lo storico locale di corso Santi Felice e Fortunato dovrà cessare l’attività a mezzanotte, due ore prima dell’abituale orario di chiusura.
La limitazione dell’orario di apertura è imposta da un’ordinanza comunale notificata giovedì ai titolari del Sartea ed esecutiva da ieri sera, conseguenza delle proteste di una parte del vicinato per i decibel provenienti dal bar e dei controlli delle forze dell’ordine.
«Siamo intervenuti per limitare il disagio creato da un bar fracassone», osserva il sindaco Achille Variati. Da palazzo Trissino fanno sapere che si tratta di un atto dovuto in seguito alle numerose segnalazioni da parte dei vicini che protestano per musica e rumori.
«Il provvedimento ci è stato notificato giovedì, il giorno prima dell’entrata in vigore – commentano i titolari del Sartea, Nicola Peserico e Luca Campana – abbiamo avuto solo poche ore per organizzarci per la chiusura anticipata. Nonostante l’ordinanza abbiamo ancora fiducia nelle istituzioni e nel dialogo con il vicinato, ma ci guardiamo attorno e vediamo un quartiere sempre più degradato, dove la prostituzione di strada continua a essere presente nonostante le ordinanze e bande di stranieri si fronteggiano in strada per il controllo del territorio. Chiudere il Sartea due ore prima significa togliere due ore di presidio per il quartiere».
Soddisfatto per il provvedimento degli uffici comunali è Emiliano Perucca Orfei, promotore di una raccolta firme contro i decibel del Sartea: «Dopo gli incontri che abbiamo avuto con i titolari, la situazione non è cambiata – dice Orfei – il Sartea è una risorsa per il quartiere, ma non deve diventare un problema per i residenti. Per i locali, come accade per molte aziende, ci vorrebbe un codice di autoregolamentazione per limitare i disagi. Cosa succederà adesso? Temo che i disagi continueranno, ma almeno finiranno due ore prima».

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15
set
11

Giorgini, la satira dei Figurini dalla Rete alla carta

Il Giornale di Vicenza – 15 settembre 2011 – pagina 48

Nicola Rezzara

Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini e Papa Benedetto XVI, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e l’ex alleato Gianfranco Fini, l’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne e Gheddafi, il segretario del Partito democratico Pierluigi Bersani e il giornalista Giuliano Ferrara. Sono alcuni dei vip della politica, della società e dei mass media presi di mira dalla satira di Ale Giorgini, artista vicentino che con le sue vignette si sta affermando a livello nazionale; i suoi “figurini”, le vignette che quasi quotidianamente Giorgini “posta” in Internet ispirandosi alle notizie del giorno, sono stati da poco editi in un libro che riassume gli ultimi dodici mesi di immagini e battute.
Il format è comune a tutti i “figurini”: il protagonista in primo piano, raffigurato con una grafica che ricorda la pop art, sovrastato da una battuta sintetica spesso basata su giochi di parole. Una satira tagliente e bipartisan che non risparmia nessuno, all’insegna della citazione del commediografo greco Aristofane che apre il libro: «Ingiuriare i mascalzoni con la satira è cosa nobile: a ben vedere, significa onorare gli onesti».
E così il ministro della difesa che non conosce il presidente della Bielorussia Aleksander Lukasenko diventa “Ignaro La Russa”, la Lega Nord che si oppone alla guerra in Libia per motivi economici vede il sole delle Alpi perdere alcuni petali e trasformarsi nel simbolo della pace con tanto di insegna “Pil & Love”, il leader dei responsabili Domenico Scilipoti che ha fotocopiato il programma del suo gruppo politico dal manifesto degli intellettuali fascisti del 1925 viene etichettato con un “Boia chi incolla” e Sergio Marchionne, dopo aver dichiarato sul referendum a Mirafiori: “Se vince il no ce ne andiamo negli Usa”, si guadagna il titolo della vignetta “Migrafuori”.
Ale Giorgini è nato a Vicenza nel 1976 e lavora come illustratore, cartoonist e vignettista. Dal 2008 i suo fumetti sono pubblicati ogni mese da La Repubblica XL e ha da poco iniziato a collaborare con le riviste Focus Wild e Focus Junior. Ha partecipato all’ultima serie del programma televisivo Loveline, andata in onda su Mtv con la conduzione di Angela Rafanelli, come vignettista in studio.
Le sue opere sono state esposte dal 2004 in mostre personali e collettive a Vicenza, Milano, Roma, Firenze, Bologna, Lucca, Livorno, Cosenza e Sidney.
Il libro “I Figurini” si può ordinare nel sito dell’autore (www.aaargh.it) o trovare alla libreria Novearti di piazza Biade o da SpazioNadir in contrà Santa Caterina a Vicenza.

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(clicca qui) per visitare il sito di Ale Giorgini

qui sotto il video di presentazione de I Figurini di Ale Giorgini

e qui sotto il video di Ale Giorgini a Loveline

13
set
11

Enessere lancia l’eolico bello

Il Giornale di Vicenza – 13 settembre 2011 – pagina 8

Nicola Rezzara

Microimpianti eolici a prova di impatto ambientale e realizzati da artigiani locali. A produrli è Enessere una startup nata dalla Autoelettric di Brendola, azienda operante da 25 anni nel settore della componentistica elettronica per le auto e che da tre anni ha diversificato la produzione puntando sulle energie rinnovabili, in collaborazione con artigiani e imprenditori locali. Il primo impianto è in fase di realizzazione nel centro storico di Feltre in provincia di Belluno e dovrebbe essere inaugurato il prossimo autunno.
«L’obiettivo è produrre impianti che superino il tradizionale problema dell’eolico, l’impatto ambientale – spiega il vicepresidente di Enessere, il 35enne Alberto Tessaro – per questo abbiamo scelto di realizzare microimpianti con un design accattivante e unico in grado di inserirsi con armonia nel paesaggio, con un sistema ad asse verticale che non produce il tipico rumore creato dalle pale ad asse orizzontale. Lo studio dei prodotti dal punto di vista estetico per noi è essenziale».
«Inoltre – prosegue – abbiamo scelto di coinvolgere piccole imprese di eccellenza locali».
Del team di progettazione e produzione degli impianti, battezzati “Hercules Aerogenerator” (omaggio all’Hercules, l’idrovolante di Howard Hughes), fanno parte Renato Guerra, artigiano di Fara Vicentino che ha progettato e costruito le vele in legno e i fratelli Guerra di Monticello Conte Otto che hanno curato la realizzazione della struttura metallica in titanio e carbonio. Quasi tutti i componenti dell’Hercules sono forniti da aziende vicentine.
«Abbiamo puntato su una rete di conoscenze che ha ridotto il capitale investito – dice Tessaro -. Le aziende coinvolte hanno in media meno di venti dipendenti, a me piace definirla una connessione di botteghe medievali proiettate verso il rinascimento. Tre anni fa mi dicevano che ero matto quando chiedevo finanziamenti per il progetto».
I microimpianti sono pensati per villette, alberghi, porti e rifugi, contesti dove non sarebbe possibile installare impianti impattanti sul paesaggio; ogni Hercules è in grado di produrre cinque kW di energia, equivalente al fabbisogno di una famiglia. Per essere efficace deve essere installato in aree dove siano garantiti almeno 50 giorni di vento all’anno.
Il costo oscilla tra i 40mila e i 70mila euro: «In proporzione costa più degli impianti tradizionali – precisa Tessaro – ma l’impianto può essere installato dove non troverebbero spazio le classiche pale. E poi, per fare un paragone, scegliere fra il nostro impianto e uno tradizionale è un po’ come fare una scelta fra una barca a vela e un motoscafo che inquina».
Oltre ai microimpianti eolici, la Autoelettric (una ventina di dipendenti e quattro milioni di fatturato annuo) è attiva anche nel settore dell’energia derivante dall’idrogeno: in collaborazione con la lombarda H2 Nitidor ha dato vita alla divisione Enessere Hydrogen che ha fornito server all’idrogeno al politecnico di Milano che lo utilizza per sperimentazioni di laboratorio, alla Boeing per lo studio e sviluppo di stazioni di rifornimento per l’aviazione e ad altre aziende che operano nella ricerca aerospaziale; un altro suo server all’idrogeno ha alimentato la strumentazione della barca “Adriatica” utilizzata per un viaggio dall’Italia al Venezuela dalla trasmissione televisiva “Turisti per caso”.

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(clicca qui) per visitare il sito di Enessere

qui sotto alcune foto del prototipo dell’Hercules Aerogenerator e il rendering dell’impianto in fase di realizzazione a Feltre

09
set
11

Tigers Vicenza a Seattle per i Mondiali di Bike Polo 2011

I Tigers di Vicenza ai mondiali di Seattle di Hardcourt Bike Polo. Tobia, Mattia e Cento dal 9 all’11 settembre 2011 rappresentano l’Italia al World Hardcourt Bike Polo Championship 2011 (WHBPC) che si svolge nella città dove è nato l’Hardcourt Bike Polo grazie alla qualificazione raggiunta con il tredicesimo posto agli europei di Barcellona. I Tigers fanno parte della crew Riding in Circle.

Una produzione di RAIMONDO TV

LINK

Raimondo TV: http://www.raimondo.tv

Raimondo TV su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Raimondo-TV/146397715432678

Tigers Vicenza: http://tigershbpc.wordpress.com

Riding in Circle: http://www.ridingincircle.it

World Hardcourt Bike Polo Championship 2011: http://leagueofbikepolo.com/whbpc-2011

RASSEGNA 

“I Tigers ai mondiali di Seattle” – Il Giornale di Vicenza – 18 luglio 2011 – (pdf)

“Creazzo si candida a diventare capitale del bike polo” – Il Giornale di Vicenza – 10 aprile 2011 – (pdf)

“Il polo è in versione due ruote” – Il Giornale di Vicenza – 1 aprile 2011 – (pdf)



																
06
set
11

Nudo sul trono di plastica

Articolo pubblicato su Il Giornale di Vicenza, 6 settembre 2011, pagina 20

Nicola Rezzara

Completamente nudo su un trono di plastica, a fianco ad un’avvenente pornostar anche lei senza veli, sotto lo sguardo di centinaia di visitatori.
Mentre da un altoparlante si sente ripete continuamente “”Vietato toccare. Io sono un’opera d’arte”” appena qualcuno tenta di allungare le mani verso il nudo maschile o femminile, a seconda delle preferenze.
Era un vicentino il protagonista dell’installazione al Padiglione Italia della Biennale di Venezia andata in scena ad inizio giugno quando è stata inaugurata l’esposizione.
Molti hanno riconosciuto la sua partner sul trono parallelo, l’attrice hard veneziana Vittoria Risi, ma l’identità del ragazzo in versione adamitica era ignota a quasi tutti coloro che lo hanno osservato e fotografato.
Il ragazzo si chiama Massimo Cemolani, 31enne vicentino, e lavora in teatro in particolare collaborando con l’Istituto commedia dell’arte internazionale (Icai) guidata dal maestro Gianni De Luigi.
«Devo dire che in quella strana situazione mi sentivo comunque a mio agio – racconta Cemolani -. Era decisamente interessante e bello vedere come le persone reagissero in modi diversi al mio sguardo oltre che alla mia nudità».
L’installazione è nata da un’idea di Gianni De Luigi con la supervisione di Vittorio Sgarbi (curatore del Padiglione Italia e più volte “paparazzato” in compagnia della pornostar Risi a Venezia), “animando” l’opera dell’artista Gaetano Pesce.

(clicca qui) per vedere la pagina in formato pdf

(clicca qui) per visitare il sito dell’Istituto Commedia dell’Arte Internazionale

Qui sotto il video della performance su Youtube




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