Archivio per dicembre 2011

08
dic
11

Vignaga, fantasia al potere per il calendario Buffetti

 

Il Giornale di Vicenza, 8 dicembre 2011, pagina 56

Nicola Rezzara

Le illustrazioni di Francesca ““Dafne” Vignaga scandiranno il passare dei mesi in migliaia di case, uffici e negozi italiani.
L’artista arzignanese ha infatti vinto il concorso nazionale organizzato dalla Buffetti, la nota azienda che opera nel settore dei prodotti e dei servizi per gli uffici, per la realizzazione del calendario aziendale ““CalendArt 2012″.
«Sono molto contenta – commenta Francesca Vignaga – perché si tratta di un concorso ambìto cui partecipano illustratori da tutta Italia. E poi sapere che nelle case e negli uffici di tutta Italia ci saranno i miei disegni è veramente emozionante. Ero già felice di essere stata selezionata tra i finalisti e non mi aspettavo certo di ricevere la maggior parte dei voti».
A decretare la vittoria dell’artista arzignanese è stata infatti una giuria via internet formata dai commercianti Buffetti di tutta Italia che hanno votato i disegni in concorso. Ora il calendario con le dodici tavole disegnate da Francesca Vignaga, in cui compaiono articoli di cancelleria rappresentati in contesti di fantasia come previsto dal regolamento del concorso “scene di vita quotidiana, in una visione surreale e poetica dove gli oggetti di cancelleria e cartoleria sostituiscono gli oggetti abituali”, sarà distribuito dai 3.500 punti vendita del gruppo Buffetti.
Francesca Vignaga, che nella sua carriera artistica ha ricevuto premi e riconoscimenti a livello nazionale e ha all’attivo una decina di pubblicazioni in Italia e all’estero, ha realizzato recentemente la copertina del romanzo “La Notte Celtica. Il potere dei Druidi contro le legioni del buio” della vicentina Francesca Sarah Toich per Edizioni Miele da pochi giorni in libreria.
Venerdì scorso è stata inaugurata una sua mostra personale a Martellago in provincia di Venezia nell’auditorium San Salvatore nella sala convegni Alfredo Barbiero, organizzata dal comune di Martellago e dal politecnico calzaturiero Acrib con il patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Venezia nell’ambito del sedicesimo premio internazionale di illustrazione per l’infanzia “”Scarpetta d’oro 2011″. La mostra è visitabile fino al 10 dicembre ogni giorno (domenica esclusa) dalle 10 alle 15.30.
A gennaio, poi, uscirà negli Stati Uniti un suo libro illustrato sugli Ufo per la casa editrice Picture Window Book che ha già pubblicato un paio di mesi fa The legend of the zombie con le sue tavole sui “morti viventi”.

(clicca qui) per leggere l’articolo sul sito ilgiornaledivicenza.it

(clicca qui) per visitare il sito di Francesca Dafne Vignaga

02
dic
11

Parigi premia Chiara Arsego illustratrice di Montecchio

Il Giornale di Vicenza, 2 dicembre 2011, pagina 61

Nicola Rezzara

Esordio col botto per l’illustratrice Chiara Arsego in Francia. “Colette”, opera prima dell’artista montecchiana che da qualche anno vive a Parigi, ha vinto il primo premio della nona edizione del concorso Chronos Vacances organizzato dalla Fondation Nationale de Gérontologie con il ministero della cultura francese e dedicato al mondo degli anziani: l’opera è stata la più votata da un giuria composta da oltre ottomila bambini e più di settecento animatori conquistando il 37% delle preferenze.
Oggi ci sarà la premiazione nello stand del ministero al “Salon du livre et de la presse jeunesse” dedicato all’editoria per l’infanzia a Montreuil vicino a Parigi. «Colette – racconta Arsego, che riceverà il premio dal ministro Frédéric Mitterrand – è il mio primo libro pubblicato e oltre a vincere questo concorso, è stato selezionato tra i cinque finalisti del premio “”Les Incorruptibles”, un altro concorso molto prestigioso per l’editoria per l’infanzia; il vincitore sarà deciso fra qualche mese, ma la selezione mi dà la possibilità di tenere corsi di disegno per bambini in tutta la Francia da gennaio per dodici mesi».
Realizzato a quattro mani con il giornalista francese Aymeric Vincenot, Colette è stato pubblicato ad ottobre 2010 da Océan Éditions; protagonista è un’anziana signora che dopo aver inforcato gli occhiali da vista del marito si trova in un mondo avventuroso abitato da strani animali. Il libro è alla terza ristampa con oltre cinquemila copie vendute.
L’illustratrice montecchiana sta ora lavorando a “Ne t’approche pas” che uscirà a marzo, quando sarà nelle librerie francesi con le sue illustrazioni anche “365 contes de nuits” con i testi di Romain Naudin, per una prima edizione di settemila copie. E finalmente sembra vicina anche la pubblicazione del primo libro per una casa editrice in Italia, dopo anni di indifferenza che hanno costretto Chiara Arsego a emigrare per trovare un editore: «Ma non posso rivelare i dettagli fino alla firma del contratto» conclude l’artista.

(clicca qui) per visitare il sito di Chiara Arsego

(clicca qui) per visitare la pagina del premio Chronos Vacances

01
dic
11

Un museo per il Vicenza

 

Corriere Vicentino, Dicembre 2011, pagina 32

Nicola Rezzara

“Galli-Lelj-Marangon-Guidetti-Prestanti-Carrera-Cerilli-Salvi-Rossi-Faloppa-Filippi”.
È la formazione del Real Vicenza, la squadra dei miracoli che arrivò seconda in serie A nella stagione 1977/78.
Quegli 11 nomi, pietre miliari della storia biancorossa, il “Bisa” li snocciola tutti d’un fiato in 3 secondi netti. “Noi la chiamiamo “la poesia”” spiega ridendo. “Noi” sono lui, Daniele “Bisa” Bisarello di Longare e Maiko Girotto di Torri di Quartesolo. Ideatori, creatori e gestori del Museo del Vicenza Calcio (www.museovicenzacalcio1902.net).
La loro amicizia è nata in curva allo stadio Menti e l’idea del museo è sbocciata alla fine degli anni ’90 e poi realizzata circa sei anni fa.
“Avevamo visto i musei del Barcellona e dell’Ajax – racconta Daniele Bisarello – E ci siamo chiesti perchè non poteva avere un museo anche il Vicenza Calcio che ha più di cento anni di storia gloriosa con 36 campionati disputati in serie A, un secondo posto in campionato e una vittoria in coppa Italia. Un museo almeno virtuale su internet, per poter trasmettere alle generazioni future ricordi ed emozioni. A chi ci dice che siamo malati di biancorosso rispondiamo: hai ragione”.
In sei anni nel sito hanno inserito migliaia di immagini di maglie biancorosse originali utilizzate dai giocatori, foto di partite, coreografie della curva, biglietti d’ingresso allo stadio, gagliardetti, toppe, locandine, giornali storici, stampe, poster, video, figurine e gadget di ogni genere. “Quante sono? Non ne ho la minima idea, qualche migliaia – dice Bisa – Abbiamo una stanza piena di tutti questi cimeli”.
Cimeli che possono arrivare a valere molto, il record è di 1.500 euro per una maglia rarissima della stagione 59/60: “Ma non vendiamo niente, anche se continuano a chiederci di farlo – spiega Daniele Bisarello – Per noi è solo passione per cui abbiamo investito tempo e soldi, molti soldi considerando i nostri stipendi da operai”.
Ogni giorno sono centinaia i visitatori del sito, milioni le pagine visitate in questi sei anni e arrivano mail da tutto il mondo con i complimenti per il loro lavoro. Un impegno fatto di giornate intere trascorse a frugare nei mercatini, telefonate agli ex giocatori del Vicenza per chiedere le loro maglie, scambi con altri collezionisti, aste su eBay: “Ormai abbiamo stressato all’inverosimile chiunque, non diamo tregua finché non riusciamo ad avere i nostri pezzi da collezione, li prendiamo per sfinimento” scherza, ma neanche troppo, Daniele Bisarello.
“A noi piace sapere che quello che abbiamo può essere visto da tutti gli altri tifosi biancorossi – spiega – Abbiamo immagazzinato tutto in una stanza-santuario che non diciamo a nessuno dov’è, con tanto di allarme e assicurazione per 60mila euro. Ma il valore dei cimeli è inestimabile, perchè non riusciremmo a trovarne altri di uguali se li perdessimo per qualche sciagura”.
Il loro sogno lo stanno realizzando, ma per ora solo a metà: “Certo, sarebbe bello se il museo uscisse da internet e ne fosse realizzato uno permanente a Vicenza con il materiale che abbiamo raccolto in tanti anni di ricerche” spiega il curatore del museo.
L’anno prossimo il Vicenza Calcio compirà 110 anni e Bisa e Maiko non immaginano regalo più bello dell’inaugurazione di un museo con quattro pareti di mattoni reali e non solo virtuali.

(clicca qui) per vedere la pagina in pdf

(clicca qui) per visitare il sito museovicenzacalcio1902.net

 

 




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